Che qualcosa stia cambiando? Si presuppone di si! Il fatto oramai ha fatto il giro del mondo, e riguarda questo management spagnolo “WIP” che sulla propria pagina di facebook ha lasciato questo comunicato:

Abbiamo deciso che per tutti gli eventi futuri non faranno più parte dell’artistico dj che utilizzano “Traktor” a causa delle esperienze negative che si sono verificate nel corso degli ultimi 3 anni. Nulla contro “Native Istruments” i prodotti sono efficienti ed innovativi, il nostro problema è con gli “artisti”. Le semplici ed intuitive funzionalità di “Traktor” oggi permettono a qualsiasi persona di avvicinarsi a questo lavoro, senza però aver prima maturato le giuste doti, come il gusto musicale, la selezione dei brani in tempo reale, la reazione del e con il pubblico… Il 99% dei “Traktor dj” sono pigri e cosi i loro set risultano insipidi e privi di personalità

Commenti molto duri, ma condivisi anche da noi. Oggi giorno troppo spesso si diventa “artisti” sfruttando la tecnologia senza la dovuta preparazione. Nessuno vuole sentir suonare un ragazzino appena approdato nel mondo della musica che in “sync” ti suona in ordine la top 100 di qualche “digital store”. Ma a difesa di alcuni di loro, va detto anche che organizzatori e pubblico negli ultimi tempi hanno dato meno peso a questo tipo di preparazione saturando l’ambiente di pseudo dj. Personalmente oggi vedo in grande difficoltà molti dj giovani e sconosciuti che anche con “Traktor” sanno fare la differenza. Persone che passano l’intera settimana ad ascoltare dischi, tracce, promo… per poi ritrovarsi in locali che se gli danno 100 € è già dire tanto, e che comunque se non gli portano i loro amici probabilmente la volta successiva non verranno richiamati. Perchè diciamola tutta, è vero! Molti fanno soldi facili (purtroppo) ma quando ti trovi davanti a gestori che non interessa cosa fai, come ti prepari, ma solo quanta gente porti e non capisce che il compenso che spetta al dj non è per l’ora che fa nel locale, ma per tutto il lavoro che si fa durante la settimana per preparare quel set… è lì che ahimè un dj invece di comprarsi 10 vinili compra (o peggio ancora scarica) 30, 50 o più mp3. Secondo noi, oggi non è importante che cosa si utilizzi durante il proprio dj set, ma che cosa si “dà”, che emozioni si trasmettono, quanto lo si rende unico ed inimitabile.