Il 2013 è sicuramente un anno che ha cambiato la musica significativamente. Non si parla certo di cambiamenti inerenti al suono (dato che ormai si ripete la scena 70/80/90 in ordine cronologico) bensì di cambiamenti inerenti la tendenza e l’orecchio umano.
La musica che fino a un anno fa avremmo chiamato “Pop”, sta pian piano vedendosi sostituita dalla musica da Club.

Solomun, affermato produttore Deep House, esce in questi giorni su etichetta Warner Bros (sulla quale sono usciti artisti del calibro di Madonna e molti altri del genere),
Radio Deejay passa Deep House dalla mattina alla sera, su MTV ci godiamo video di musica che sentiamo anche nei locali più underground, senza contare poi che anche le Pop-Star più famose si sono spostate già da tempo verso la musica Dance (EDM), e lentamente stanno infilando suoni più underground nei loro pezzi.

Addio Spice Girls e Backstreet Boys! (ndr)
Finalmente la scena musicale sta cambiando, e la concezione di ascoltarla insieme a lei; finalmente noi clubbers, produttori, e dj, che abbiamo sposato per anni una causa che non usciva dal recinto di casa nostra, abbiamo l’opportunità di far sentire al mondo il nostro suono, e avere almeno la speranza di poter finalmente diventare qualcuno nel nostro settore, senza per forza dover girare video clip zeppi di culi, tette, e finti cantanti.

Il giorno in cui il cittadino medio non avrà più paura del termine “Techno” non è poi così lontano…