Sabato notte, nella storica discoteca di Riccione la compagnia Fanny&Alexander si esibiva con un omaggio a Marina Abramovic: tre coppie nude all’entrata del locale. La direzione: “Questa è censura”

Show interrotto al Cocoricò, storico locale diRiccione, dove i carabinieri sono intervenuti durante la serata “Memorabilia” in cui si esibiva la compagnia teatrale Fanny&Alexander di Ravenna con uno spettacolo che riprendeva la storica performance di Marina Abramovic e Ulay alla Gam di Bologna, e prevedeva nudi artistici. Secondo i militari si è trattato di atti osceni in luogo pubblico; inoltre per un’opera teatrale serve la comunicazione alle autorità di polizia. Gli artisti sono stati portati in caserma per l’identificazione. Per il responsabile del locale, Marco Palazzi, “si è trattato di censura”.

“La performance è stata interrotta – ha dichiarato Palazzi – e otto persone, me compreso, sono state portate in caserma e identificate: Antonio Rinaldi, come responsabile artistico, e gli artisti Eva Geatti, Rossella Dassu, Stefano Questorio, Andrea Fugaro, Yesenia Trobbiani e Mauro Barberio. La stessa identica performance era stata proposta anche il 31 dicembre del 2003, senza creare scandalo alcuno. Nel 2014 non si può censurare l’arte”.

Un esponente della compagnia Fanny&Alexander, Luigi De Angelis, ha spiegato – con un post su Facebook – che al Cocoricò è stato riproposto  “un omaggio a Marina Abramovic. Per entrare nel locale bisognava attraversare tre porte-cabine all’interno delle quali sostavano in piedi tre coppie nude”.

“Sei performer, un organizzatore, un titolare del locale sono stati portati in caserma con questa ipotesi di reato: concorso aggravato in atti e spettacoli osceni. Che la performance fosse di assoluta attualità non avevo dubbi – commenta – ma che nel 2014 potesse essere esercitata la censura in questo modo fa riflettere molto sul paese in cui viviamo”.

 

Articolo tratto da Repubblica.it