Il guardiano della Techno ha pubblicato un racconto autobiografico della sua carriera in “prima linea”.

Se ti sei mai ritrovato nervosamente in coda al Berghain di Berlino, c’è una chance che Sven Marquardt abbia contribuito a rovinarti la serata. L’archetipico buttafuori di Berlino, con tutta la faccia tatuata, è una sorta di leggenda vivente nella capitale dei club in Germania. Per i vecchi clubbers, vogliamo paragonarlo al Charlie delle “Folies De Pigalle”?

 

La solita fila davanti al Berghain di Berlino

La solita fila davanti al Berghain di Berlino

 

Nel suo nuovo libro ‘Die Nacht ist Leben’ (La Notte è Vita), ghost-scritto dal giornalista Judka Strittmatter, condivide i dettagli della sua vita da giovane punk in cerca di amore per le strade dell’affascinante Berlino Est, prima di diventare il buttafuori d’eccellenza del famoso locale.

 

Nel libro, molto interessante e curioso, spiega che dipende tutto dal “creare il giusto mix”:

“Non mi dispiace affatto far entrare lo strano avvocato vestito in doppiopetto nero con la sua moglie tutta Gucci-Prada. Se danno una buona impressione, li lascio entrare.”