Certi che non vi stiamo rivelando niente di nuovo, è sempre comunque un piacere constatare che i luoghi comuni possono essere veri.
Siamo alla chiusura (capolista della top100 parole più sfruttate di Settembre/Ottobre) dell’Amnesia, Ibiza. Abbiamo due mostri del clubbing in consolle in un bellissimo B2b: Ricardo Villalobos e Luciano. Ebbene sì, uno dei due è stato beccato a sniffare cocaina sotto la consolle.

AH, LO SAPEVO! QUEL DROGATO DI VILLALOBOS!

No, è stato Luciano.

Inutile dire quanto faccia male a un cliente vedere il suo idolo strapagato fare quello che a lui è vietato fare 2 metri più avanti. Si cerca di non entrare negli affari privati di nessuno, ognuno è sicuramente libero di fare ciò che vuole della sua vita, ma diventa difficile tollerare un professionista decisamente oltre-retribuito che si tira la bamba mentre lavora.
Fare il DJ è oggi un mestiere che ti mette sul palcoscenisco, ancora prima che sulla consolle, e da quando inizi a farlo devi renderti conto che milioni di persone ti guardano, e non è questo l’esempio che devi dare. Indipendentemente dalla corrente di pensiero che si sceglie di intraprendere guardando il seguente video, bisogna ammettere che pagare una persona decine di migliaia di euro per nascondersi a pippare sotto i piatti fa girare i coglioni.

 

Buona visione!

1 risposta

  1. Franz Znarf

    Un tempo in discoteca si ballava guardandosi in faccia, interagendo con gli altri, in armonia e in pace, condividendo la stessa buona onda, abbracciandosi tra sconosciuti, vivendo un’esperienza allo stesso tempo intimamente privata ma collettiva. Ed era questa l’unica e giusta maniera di gratificare il DJ per quello che ti stava regalando.
    Questi invece sono tutti girati da un lato, tra di loro neanche si cagano, si muovono appena, giusto per non stare fermi, e sembrano più interessati a filmare il dj, per postare nello stesso tempo il loro video su FB e addirittura rispondere ai commenti in tempo reale.
    Non si divertono proprio. Altro che tiretto di coca!!